Presentazione del laboratorio multimediale sul tema della Comunità.
Lucia Baldini, venerdì 4 aprile alle ore 16,30, presenterà alla Bottega di Infoto firenze la sua proposta di un laboratorio multimediale sul tema della Comunità.
Il laboratorio prevede una approfondita fase progettuale iniziale, un momento di realizzazione, verifica e perfezionamento dei contenuti prodotti, un’ennesima supervisione e un editing complessivo del lavoro che porti a un progetto collettivo corale, ma nel contempo composto da individualità e pensieri unici che si amalgamano attraverso un processo di cura che la fotografa toscana coordinerà durante le varie fasi di costruzione del lavoro.
La partecipazione all’incontro di venerdi 4 aprile è libera ed aperta a chiunque voglia approfondire o semplicemente conoscere il in dettaglio la proposta di laboratorio.
Gli incontri si terranno presso la sede de ‘La Bottega di Infoto’ in via via Leonardo Bruni, 4 a Firenze.
Lucia Baldini
Lucia Baldini racconta per immagini dagli anni ottanta. Inizia a collaborare con festival e compagnie di teatro, danza e musica, in particolare per oltre 12 anni con Carla Fracci. Da compagnie e musicisti argentini si lascia coinvolgere dalla cultura del tango che la porta a realizzare quattro libri fotografici. Il libro Buenos Aires cafè vince il premio Marco Bastianelli. Dall’incontro con Carlo Mazzacurati ha iniziato a lavorare nel mondo del cinema. Ha collaborato con i Musei Fiorentini realizzando due libri e un’ampia mostra. Ha lavorato su tematiche sociali con le donne e donne migranti al centro della sua ricerca. Ha esposto suoi lavori in Italia e all’estero, ha avuto varie collaborazioni con istituti Italiani di Cultura all’estero. Alcune sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Crea installazioni e sperimenta con supporti e materiali diversi. Il suo lavoro di fotografa di scena la porta sempre più spesso a far nascere collaborazioni in cui il suo sguardo può partecipare alla creazione registica di spettacoli teatrali e di danza. Conduce seminari e laboratori sulla fotografia di scena e sull’identità. Da sempre porta avanti un suo progetto di ricerca legato all’onirico.
