Quando
Giovedì 12 giugno 2020

Ore 18:00

Dove
Infoto

Piazza del Tiratoio 1, Firenze

Introduzione di
Giovanna Sparapani
Fotografa
Lucia Baldini

La fotografa

Lucia Baldini vive a San Giovanni Valdarno, punto di partenza del suo viaggio fotografico. Fin dai primi anni di lavoro, facendo parte della casa discografica Materiali Sonori, attraverso mostre, copertine di dischi e collaborazioni con testate musicali, le sue immagini sono divenute un’importante testimonianza della scena underground musicale degli anni Ottanta e Novanta. Lavora come fotografa di scena per molte compagnie e festival di teatro e danza da oltre 25 anni. 

Dal 1990 trova una forte affinità con la cultura del tango argentino. 

Nel 1997 pubblica il libro fotografico “Giorni di Tango”. Entra in contatto con le più interessanti realtà legate al tango argentino, musica e danza e nel 2001, in collaborazione con  la scrittrice Michela Fregona, realizza il volume “Anime Altrove – luoghi e genti del tango argentino in Italia”.  

Nel 1996, con lo spettacolo “Omaggio a Nijinsky”, diretto da Beppe Menegatti, inizia la collaborazione con Carla Fracci, che durerà per oltre 12 anni. Questo collaborazione porta alla creazione del libro e della mostra fotografica “Carla Fracci immagini”, che vengono ancora ospitati in prestigiosi spazi espositivi in Italia e all’estero, lo scorso agosto la mostra è stata invitata a Città del Messico dall’Istituto Italiano di Cultura.

Nel 2003 pubblica per la Materiali Sonori il libro fotografico “Banda Improvvisa, cinquanta angeli musicanti sospesi su un cielo di note “. 

Nel 2005 esce il libro “Tangomalìa”, che diviene anche una mostra che sarà ospitata in vari contesti espositivi italiani ed esteri.

Inizia l’attività di fotografa di scena nell’ambito del cinema nel 2006 con il regista Carlo Mazzacurati per il film “La Giusta Distanza” e per “la Passione”.

Nel 2007 le viene commissionato dalla casa editrice Sillabe, in collaborazione con la Soprintendenza dei Musei Fiorentini Firenze, un primo libro sui musei fiorentini “Capolavori in bianco e nero” e ne segue nel 2008 un altro “all’improvviso i musei a Firenze” Quest’ultimo sarà una mostra ospitata nel prestigioso spazio espositivo di Villa Bardini a Firenze. 

Con la pubblicazione “Dramma sacro – omaggio al Mantegna” apre un nuovo capitolo di ricerca e sperimentazione dedicato al nudo maschile.

 Nel 2010 esce per l’editore Postcart di Roma la pubblicazione ”Buenos Aires cafè”, diario di viaggio costruito tra immagini e parole a quattro mani con Michela Fregona. Buenos Aires cafè si è aggiudicato il premio “Marco Bastianelli 2010” come miglior progetto editoriale nell’ambito fotografico dell’anno.

Per la collana I Diavoletti della casa editrice Titivillus, pubblica i libri “la Grande Foresta” (2012) e “Testa di Rame” (2013) dove teatro e immagine creano un dialogo originale per il pubblico dei giovani lettori.

Sempre per la Postcart Edizioni esce nel 2012 il saggio fotografico “Luci sulla Ribalta”: un progetto editoriale che va ad indagare il mestiere del fotografo di “scena” attraverso dialoghi con attori, registi, coreografi, musicisti e racconta il lavoro, di oltre 25 anni, come fotografa.

Nel 2012 crea con l’attrice Anna Dimaggio il progetto sociale “Scarpe senza Donne e i Custodi in Cammino”, che attraverso azioni performative e drammaturgiche affronta la tematica della violenza sulle donne. Il progetto diventa simbolo universale della messa in luogo pubblico di scarpe rosse.

Dal 2014 inizia a collaborare con attori e compagnie teatrali come aiuto regista e come autrice di testi teatrali.

Nel 2015 crea la casa editrice “in Alto edizioni”: un laboratorio di sperimentazione editoriale dove suoi progetti fotografici e concettuali diventano libri d’artista. 

Nel 2019 la mostra “ Los abrazos” dedicata ai 12 anni di collaborazione con Carla Fracci viene ospitata a Città del Messico in ambito istituzionale.

Conduce da oltre quindici anni laboratori e seminari sulla fotografia di spettacolo e sull’identità attraverso l’auto rappresentazione. 

Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private italiane ed estere. 

Sue mostre sono state ospitate in Italia e all’estero da gallerie e strutture istituzionali. 

Alcune opere in evidenza

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