Durata
Dal 16 settembre 2025
al 27 settembre 2025
Luogo
La Bottega di Infoto
via Leonardo Bruni, 4
Firenze
Orari di apertura
martedì, giovedì, sabato
Dalle 17:00 alle 19:00
Inaugurazione
Martedì 16 settembre 2025
ore 17:00
Termine mostra
Sabato 27 settembre 2025
Ore 18:30
A cura dell’Associazione Culturale Infoto Firenze
Incanto – fantasie di una notte di mezza estate.
Continua con successo il ciclo di mostre presso “La Bottega di Infoto”, un nuovo spazio dedicato alla promozione dell’arte fotografica attraverso workshop, mostre, progetti interattivi, incontri culturali con la presenza di fotografi di rilevanza nazionale. Con questa mostra, ospitata dalla galleria d’arte aperta a Firenze ad inizio 2024 – la bottega di Infoto – abbiamo il piacere di invitarvi alla mostra fotografica ‘Incanto – fantasie di una notte di mezza estate’ di Sandra Ceccarelli e Renato Piazzini.
Incanto – fantasie di una notte di mezza estate è una mostra fotografica che esplora la soglia tra realtà e sogno, catturando atmosfere pre-buio e momenti sospesi tra luce e oscurità. Attraverso una serie di immagini accuratamente composte, l’esposizione invita lo spettatore a varcare una soglia metaforica: oggetti, volti e luoghi si trasformano sotto luci morbide, ombre delicate e riflessi diffusi, assumendo sembianze quasi irreali pur rimanendo radicati nel quotidiano. Il progetto nasce dall’osservazione delle transizioni luminose che precedono la notte estiva: quel breve intervallo in cui la realtà tende a rallentare e la memoria sembra riemergere. Ogni scatto è pensato come una finestra su un micro-mondo, dove ogni dettaglio acquista una valenza narrativa e poetica. La scelta estetica privilegia luci calde, contrasti delicati e una palette neutra o tiepida, per restituire una sensibilità intima e sospesa. Non si tratta solo di osservare immagini, ma di offrire uno spazio mentale in cui ognuno possa costruire la propria narrazione notturna: cosa accade oltre l’immagine, quali memorie o desideri emergono quando la luce si affievolisce?
Obiettivo dell’esposizione è offrire al pubblico uno spazio di pausa e immaginazione, dove la visione fotografica non si limiti a documentare ma diventi atto poetico. Invita a fermarsi, ascoltare i silenzi visivi e immaginare cosa accade oltre l’immagine quando la notte comincia a diffondersi.
Sandra Ceccarelli
La fotografia mi ha avvicinato alla scrittura e con la scrittura ho scoperto quanto potere avessero le parole. Dunque, le parole e le immagini dalle quali sono scaturite, saranno la mia presentazione.
Renato Piazzini
Renato Piazzini ha scelto la fotografia come linguaggio espressivo del proprio vivere e la vita ha continuato – per lui – a disvelarsi giorno dopo giorno, ma arricchita da questo nuovo linguaggio: dapprima quasi timidamente indagato, poi acquisito con una conoscenza sempre più approfondita vuoi nel linguaggio più propriamente tecnico, vuoi – maturando come uomo – nella rappresentazione della propria complessità emozionale in maniera sempre più articolata.
