Quando
Domenica 10 maggio 2026
Ore 10:30
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Dove
Accademia delle Arti del Disegno
Sala delle Udienze
via Orsanmichele, 4 Firenze
Presentazione
Mariangela Molinari
Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini
Interventi
Luca Federici e Antonio Vinzi
(Associazione Infoto Firenze)
Silvia Tozzi
(Florence Art Edizioni)
Casa editrice
Florence Art Edizioni
Architetture a Firenze e nella Città metropolitana 1920-1940.
L’Associazione Culturale Infoto Firenze e l’editore Florence Art Edizioni hanno il piacere di invitarvi alla presentazione del volume: “Architetture a Firenze e nella città Metropolitana 1920–1940” domenca 10 maggio alle ore 10.30 presso l’Accademia delle Arti del Disegno, Sala delle Udienze, via Orsanmichele, 4 Firenze nel ciclo delle conferenze e incontri domenicali organizzati da AMF Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini.
Scaturito da un progetto dell’Associazione Infoto e di Florence Art Edizioni, questo volume presenta una panoramica sulle architetture sorte a Firenze e nella Città Metropolitana negli anni compresi tra il 1920 e il 1940, dando conto di quelle più significative per i loro connotati stilistici e funzionali.
Un’opera costituita da un corposo apparato fotografico e da brevi descrizioni testuali, con cui si è voluto fermare nel tempo un patrimonio, ricco di interessanti soluzioni costruttive e dettagli suggestivi, che deve essere conosciuto, custodito e valorizzato.
”L’Architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce.
Le Corbusier
Abbiamo indagato con il mezzo fotografico quanto a tutt’oggi rimane di quel che fu realizzato in quel periodo. Si tratta di opere che si resero indispensabili a seguito della complessa trasformazione subita dalla città sul finire dell’Ottocento, dopo gli interventi significativi derivanti dall’attuazione del piano ideato da Giuseppe Poggi ed alla saturazione urbana conseguente la designazione di Firenze a capitale del Regno. In pochi anni l’aumento della popolazione fu tale da rendere indispensabili interventi strutturali, specie dopo la fine della prima guerra mondiale e in coincidenza con la presa del potere del Partito Fascista: in particolare la Stazione di Santa Maria Novella, lo Stadio Giuseppe Berta (ora Artemio Franchi), il complesso della Manifattura Tabacchi, la Biblioteca Centrale Nazionale, solo per citare alcune delle più importanti. Su questi edifici, ma non solo, si è concentrata l’attenzione dei componenti il gruppo dei fotografi, cercando di restituire con le immagini gli aspetti in cui la forma è stata protagonista nelle opere indagate: forma che si rifà prevalentemente agli stilemi del razionalismo, spesso con brillanti risultati ancorché, nella maggior parte, depurati dalle enfatizzazioni tipiche del regime.
La cura nel rendere fotograficamente (sia con l’uso del bianco e nero, sia con l’uso del colore) le soluzioni adottate nei particolari costruttivi e d’arredo ha consentito di mettere in luce la bellezza degli edifici svelandone l’armonia in un tutto che, come sempre, deriva dalla somma di ogni sua parte.
Franco Busignani

