Durata
Dal 10 ottobre  2026
al  31 ottobre 2026
Luogo
La Bottega di Infoto

via Leonardo Bruni, 4
Firenze

Orari di apertura
martedì, giovedì e su prenotazione

Dalle 17:00 alle 19:00

Inaugurazione
Sabato 10 ottobre 2026

ore 17:00  inaugurazione

Termine mostra
Sabato 31 ottobre 2026

Ore 18:00

Presentazione a cura di
Maria Mariotti
Fotografie di Liuba Poli e Giovanna Sparapani.

Tra passato, presente e immaginario.

Prosegue il ricco programma espositivo de “La Bottega di Infoto”, spazio culturale dedicato alla fotografia tra workshop, mostre ed eventi. L’Associazione Infoto Firenze presenta “Oltre il tempo”, la mostra che riunisce gli scatti di Liuba Poli e Giovanna Sparapani.

“Un percorso espositivo unico che invita a varcare i confini del tempo e della memoria con opere che dialogano con la storia, la vita e la trasformazione dell’arte. Nel lavoro di Liuba Poli, “Un soffio di vita”, protagoniste sono le sculture che ornano il Cimitero di Staglieno a Genova, i celestiali angeli di marmo che, attraverso la ricercatezza dei colori ottenuti grazie a sapienti manipolazioni digitali, sembrano risvegliarsi dal loro eterno silenzio, sciogliendo la freddezza della pietra per animarsi di una nuova, vibrante vitalità. Nella Mostra “Ieri e oggi” le sintografie di Giovanna Sparapani mostrano figure di donne sei/settecentesche avvolte in vestiti di raffinata eleganza e ritratti di uomini con abiti, luci e colori ispirati ad uno stile caravaggesco. Le apparizioni maschili e femminili vengono trasportate nel tempo attuale attraverso azioni ed oggetti simbolo della contemporaneità: l’onirico gioco visivo che nasce dalla contaminazione tra passato e presente rende le immagini ironiche e suggestive .

Maria Mariotti

 

Un Soffio di Vita

Camminando tra i viali silenziosi di Staglieno, fra gli angeli di pietra che ci
circondano, c’è un momento preciso in cui il marmo smette di essere materia. Quando
la luce colpisce un’ala o il dorso di una mano si avverte un brivido: una vibrazione che
non appartiene alla pietra fredda, ma a chi è rimasto intrappolato lì dentro, quasi che
quegli angeli non stiano affatto riposando ma stiano
semplicemente trattenendo il respiro.
Da questa sensazione sospesa è scaturito il desiderio di ridare loro un soffio di vita:
avvolgere queste figure con i pattern di Klimt non è stata una scelta puramente
estetica, ma un gesto d’amore profondo. Un modo di prendersi cura di loro,
vestendo la nuda pietra di spirito, calore e dignità.
Non si tratta di una semplice decorazione, ma di un atto per celebrare ed esaltare
quella bellezza eterna e sensuale che, pur appartenendo al regno del silenzio, continua a
vibrare con forza. È un tentativo di trasformare l’immobilità in una nuova forma di
esistenza, un ponte tra due mondi dove il colore rianima ciò che il tempo ha
cristallizzato. Perché, in fondo, anche la morte ti fa bella se guardata con occhi che
cercano ancora la vita.

 

IERI e OGGI

Il progetto realizzato da Giovanna Sparapani in collaborazione con AI, esplora un dialogo inaspettato tra passato e presente, mettendo in scena figure femminili vestite con eleganti abiti sei/settecenteschi mentre interagiscono con oggetti e situazioni contemporanee. Questa contaminazione visiva genera un corto circuito temporale che invita lo spettatore a riflettere sul significato di modernità e tradizione, sulla continuità e sul cambiamento del ruolo della donna nella società. Le protagoniste, con grazia e delicatezza, diventano testimoni silenziose della nostra epoca, evidenziando con ironia e sottile provocazione il con-trasto tra antico e moderno. Gli oggetti contemporanei non sono solo anacronistici dettagli visivi, ma simboli di un’identità femminile in costante evoluzione, sospesa tra memoria storica e realtà quotidiana. Come contraltare fanno bella mostra di sé altrettante figure maschili – signori ben vestiti, popolani, uomini giovani e vecchi – che, incarnando tipologie di tipo caravaggesco, tengono tra le mani oggetti che non appartengono al loro tempo, ( ad es.uno smartphone, dei pennarelli colorati, un paio di cuffie…). I gesti e le pose si rifanno alla tradizione pittorica seicentesca, ma l’incongruenza di ciò che stringono tra le dita, ci fa riflettere e soprattutto sorridere.

Liuba Poli

© Liuba Poli

Nata a Piombino, ha conseguito la Laurea in Scienze dell’Informazione presso l’ Università’ degli Studi di Pisa. Ha maturato la sua esperienza nella divisione Ricerca e Sviluppo, in qualita’ di Responsabile di Progetti, presso società multinazionali (Olivetti, IOL, Marconi, Ericsson) che operano nei settori dell’Informatica, Elettronica e Telecomunicazioni, occupandosi in prevalenza di Progettazione e Sviluppo di Ambienti Software. Negli ultimi dieci anni il suo ruolo è stato quello di Agile Product Owner per la societa’ Ericsson.
La passione per la fotografia l’ha spinta a conseguire in questi ultimi anni una solida formazione accademica nel campo delle arti visive di estrazione documentaria per evolvere successivamente il suo linguaggio dal reportage antropologico alla fotografia di scena, fino alla ricerca concettuale contemporanea. La sua cifra stilistica attuale esplora la contaminazione tra fotografia e Intelligenza Artificiale, unendo il rigore della composizione classica alle potenzialità della tecnologia generativa. Presidente e fondatrice del circolo “Foto in Circolo” (affiliato FIAF), è attivamente impegnata nella lettura dell’immagine e nella promozione della cultura fotografica sul territorio.

liuba3@gmail.com

Giovanna Sparapani

© Giovanna Sparapani

Giovanna Sparapani è una storica dell’arte e fotografa italiana: la sua formazione artistica e la conoscenza approfondita della tecnica digitale, le hanno permesso di creare opere originali fin dagli esordi. I primi lavori esplorano dettagli urbani, come muri segnati dal tempo, graffiti e superfici consumate, trasformandoli in immagini astratte ricche di colore e texture. Nel corso degli anni ha ampliato il suo repertorio includendo ritratti femminili, immagini floreali e progetti che esplorano temi sociali e culturali. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero e fa parte del consiglio direttivo dell’Associazione Infoto-Firenze fin dalla sua fondazione. Ieri come oggi, Giovanna continua ad esplorare nuovi linguaggi espressivi, utilizzando anche l’AI nella creazione di immagini permeate da un sottile file di ironia.
Con i suoi scritti dedicati alla fotografia al femminile, ha collaborato a lungo con il Blog di Sara Munari e attualmente scrive articoli per la rivista online “Cultura commestibile”. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni: “Messe a fuoco” e “ Donne con obiettivi”, scritti in collaborazione con Susanne John ed editi da GoWare-Firenze nel 2022 e nel 2025; “Silvano Porcinai per Grassina”ed. Pagnini-Firenze 2009 e “ Donne al plurale”, ed Goware, Firenze 2017 . Ha curato l’apparato fotografico del libro “La mia Fabbrica” a cura di Maria Mariotti, ed. Libeccio, Livorno.
Sue opere (fotografie e audiovisivo) relative al progetto Senza fumo, sono state acquisite dall’Archivio Storico del Comune di Piombino e il libro d’artista dedicato a Palomar di Italo Calvino in Doppio Senso 2 (2022) è entrato a far parte dalla Fondazione Giuliano Briganti presso Santa Maria della Scala a Siena. Per la rassegna Doppio Senso 3 ha curato un libro d’artista dedicato ad un racconto di H.Hesse – L’infanzia del mago – esposto nella primavera 2024 presso la casa /fondazione dello scrittore in Svizzera nei pressi di Lugano. Lo stesso libro è stato in mostra presso il Museo di Arte Moderna di Bologna. Per Doppio Senso 4 ha creato un libro d’artista ispirato a Paul Klee. E’ stata premiata nel 2019 con il Fiorino D’Argento nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, sezione Fotografia.

giovannasparapani@gmail.com
www. giovannasparapani.it

Alcune opere in mostra di Liuba e Giovanna