Quando
Giovedì 12 marzo 2026

Ore 17:00

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Dove
L’incontro con l’autrice si terrà presso la Bottega di Infoto

via Leonardo Bruni, 4 50123 Firenze

L’autrice
Simona Galbiati.
Casa editrice
Bonanno Editore

Il mondo che non vedo: ciechi e fotografia

L’Associazione Culturale Infoto e l’autrice sono lieti di invitarvi alla presentazione del volume «Il mondo che non vedo: ciechi e fotografia». L’incontro si terrà giovedì 12 marzo alle ore 17:00, presso la Bottega di Infoto in via Leonardo Bruni 4, Firenze.

I ciechi sognano? Immaginano? Di che cosa sono fatti i loro ricordi? Come percepiscono il mondo che li circonda? Possono rendere visibile il mondo che non vedono? Parlare di ciechi e fotografia potrebbe sembrare un paradosso, quasi una provocazione.  In realtà vuole essere un invito ad ascoltare, sentire e osservare liberi da stereotipi e pregiudizi; un viaggio verso l’altro che comincia dai sensi, passa dall’immaginario e la memoria, e arriva al mondo visuale e alla fotografia. Frutto di due anni di ricerca antropologica, il libro presenta diversi significati e usi della fotografia da parte di persone cieche ed esplora l’esperienza di alcuni fotografi non vedenti, per capirne motivazioni e tecniche.

Simona Galbiati

laureata in economia internazionale presso l’Università Bocconi di Milano, ha lavorato 10 anni con le Nazioni Unite nel campo della cooperazione allo sviluppo e dei diritti umani a Trinidad e Tobago, in Egitto e in Italia. In seguito ha conseguito il Master in ricerca etnografica, teoria antropologica, e relazioni interculturali presso l’Università Autonoma di ona. Forte della sua lunga esperienza lavorativa nel campo della cooperazione internazionale e della ricerca antropologica, nel 2013 ha intrapreso una svolta professionale verso l’arte, formandosi alla Llotja, Scuola di Arti e Mestieri di Barcellona. Attualmente vive in Italia, a due passi da Firenze, tra le colline toscane dove, nel suo laboratorio di legatoria e stampa d’arte, crea, insegna e collabora con altri creativi. Con la sua arte e i suoi laboratori aspira a risvegliare la capacità creativa delle persone.